
Col senter
Piano piano dice colei che guida
E guarda
E parla piano
Con me
Che parlo piano
E scherzo
col socio
in gioco
mi sbaglio
e vado
piano
che qualcuno potrebbe sentire
piano
che fanno a pezzi il mio posto
nel mondo
la mia isola
il mio piccolo errore
per guadagnare qualcosa
e guadagnare fiducia
salto
opero al meglio
rispondo a tono
senza tono
in un tuono
si infrange la mia voce
per comprare
e capire
per distrarmi
e disfarmi delle voci
divento un muro
come budda
come un cane che
la fa tutta
come chi piange di gioia
e ride di noia
mi infilo sotto le coperte
lasciando fuori i piedi
sentendomi come un ex bruco
o una quasi farfalla
pronta a scoppiare
pronta a tutto
pur di cadere

1 comment:
Bella! Era un po' che non leggevo le tue poesiole... ma non dovevi iniziare a scrivere in prosa?
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