Il Senato italiano approva una legge che impedisce di intentare processi contro le quattro cariche più alte dello Stato mentre sono al potere.
Silvio Berlusconi ha vinto una nuova battaglia contro la giustizia. Questo martedì il Senato italiano ha approvato una legge per mezzo della quale il primo ministro otterrà l’immunità mentre sarà al potere. La nuova misura, che ha già ottenuto il nullaosta della Camera dei deputati lo scorso 10 luglio, è stata approvata nonostante le proteste dei partiti italiani dell’opposizione, di centrosinistra, che si ritrovano molto indeboliti.
Questa legge impedisce di intentare processi giudiziari contro le quattro più importanti cariche dello Stato, e riconosce solo due eccezioni all’immunità totale: l’alto tradimento e l’attentato alla Costituzione. Già conosciuta come «lodo Alfano», con riferimento al suo autore, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, prevede la sospensione dei processi penali, compresi quelli precedenti all’entrata in carica, contro il Capo dello Stato, il presidente del Governo e i presidenti di Camera e Senato. Per quanto riguarda il Capo dello Stato e il presidente del Governo, rimangono esclusi i reati commessi durante l’esercizio delle loro funzioni.
L’opposizione ha accusato Silvio Berlusconi, settantuno anni, di aver creato una legge ad personam, allo scopo di sbarazzarsi dei casi in sospeso contro di lui, come ad esempio quello in cui è accusato di aver ordinato il pagamento di 600.000 dollari (circa 387.000 euro) all’avvocato inglese David Mills, come ricompensa per non aver rivelato, durante due processi in cui era comparso in qualità di testimone, informazioni relative a due imprese del Cavaliere, aperte, secondo il pubblico ministero, per riciclare denaro sporco.
Lo scorso giugno, alcuni giorni prima che il progetto di legge venisse approvato dal Governo, Berlusconi aveva giustificato la necessità di una misura come questa dicendo: «Non è possibile che tutti i sabati mi debba dedicare a preparare le udienze in tribunale, anziché lavorare per il paese».
La legge deve essere ancora ratificata dal presidente della repubblica, e deve essere pubblicata nella Gazzetta ufficiale prima dell’entrata in vigore. Nel 2004 Berlusconi aveva già cercato di ottenere l’immunità, ma, nonostante avesse conseguito l’approvazione del Parlamento, la normativa fu annullata dal Tribunale Costituzionale, che la ritenne anticostituzionale. Adesso per evitare l’incostituzionalità sono stati inseriti alcuni cambiamenti, come ad esempio il fatto che le vittime dei processi contro queste alte cariche possono continuare la propria azione legale in sede civile.
Friday, August 15, 2008
semplice semplice
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1 comment:
Ti è partito due volte, cazzone.
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