Monday, December 18, 2006

ancora ivan il teribbile.

Vabbuo', basta Iran. Domani sera parto in pulman, dopo dodici ore sono
a Bandar-Lenghe, aspetto un po' e prendo il primo catamarano diretto
negli Emirati. Nel pomeriggio sono a Dubai a appena trovo il modo mi
ricongiungo con Laura ad Abu Dabi. I miei ultimi 800 chilometri di
pulman, cosi' arrivo a quota 6.000. Piu' o meno.

Ieri ero a Persepoli.
Uno dei siti piu' visitati al mondo.
Ieri da queste parti ha nevicato.
Dopo sette anni.
A Persepoli eravamo solo io e due giapponesi (che non
si capisce cos'abbiano nel cervello, ad essere sempre con la stessa
noncuranza, serenita', macchinetta fotografica in mano e cappellino in
testa, dall'Iran alla Palestina, dai Quartieri Spagnoli al Chiapas,
belli tranquilli a fotografare terroristi, camorristi, zapatisti).
Sara' che a loro le stronzate che raccontano a noi medi non le
raccontano.

Di fronte a un frappe' carota e banana mi metto a
chiacchierarmela col ragazzo che m'ha servito. Si parla di tutto, si
complimenta perche' sono un bravo Cristiano*, che e' bene che io preghi
quotidianamente il mio Dio, che Dio e' bello e che presto scendera'
sulla terra per punire Bush. Vabbuo', si parla anche di calcio, pizza e
Britney Spears. Poi finisco per chiedergli la differenza tra sciti e
sunniti, che tanto sembra oggi regolare i conflitti in oriente.
Me la
spiega alla buona, gli uni credono in Ali' come successore di Maometto,
gli altri nei Mullha, gli uni che il potere religioso e' tramandabile
per eredita' divina, gli altri per elezione.
Gli chiedo: "e queste sono
buone ragioni per sterminarsi a vicenda?"
E lui mi dice che in Iraq,
fino a vent'anni fa, (un paese quasi a meta' tra Sciti e Sunniti), la
gente manco si ricordava piu' di cercare un appartenenza tra le due
correnti, che in una famiglia il figlio poteva credere una cosa e il
padre un altra. Poi gli Stati Uniti hanno cominciato a diffondere la
voce che gli Iraqueni fossero tutti sunniti e gli Iraniani sciti e i
curdi merda. Hanno armato l'Iraq e l'hanno convinto che l'Iran di
Khomeini sarebbe stato un grosso pericolo per l'Oriente. Poi hanno
convinto Saddam che i curdi erano piu' amici degli iraniani che loro,
poi hanno cambiato idea e hanno deciso che il cattivo era Saddam: e gli
hanno fatto fare una bruttissima fine. A lui e al suo paese.
Ritrovandosi a combattere in Iraq contro una popolazione che non ne
voleva sapere della loro presenza li', come della nostra, daltronde,
hanno ritirato fuori il vecchio trucco dividi et impera, hanno spiegato
ad alcuni che loro erano sciti ed altri sunniti ed era bene che prima
si ammazzassero tra loro e poi a chi avrebbe governato con le nazioni
unite in Iraq.
semplificata un po' troppo... ma piu' o meno...

e dal
vostro corrispondente in Iran e' tutto

se vado sul sito di Repubblica
vedo che l'intervento a Berlusconi e' riuscito, che un panda s'e'
ribellato alle foto di gruppo, che Gattuso apre un azienda ittica in
Calabria e che Mike striglia Bonolis. Delle elzioni piu' importanti
avvenute in Iran negli ultimi 25 anni non si parla. Dell'Iran ne
parleremo la prossima volta che Achmedin minaccera' l'Europa, che
Israele si sentira' ferito, che saremo pronti a nuovi bombardamenti.

vi bacio tutti,
ivan


* Ehmm, la storia dell'essere cristiano... e'
che qua l'ateismo e' un concetto ancora nuovo, che non e' che sia
discriminato, ma e' difficile che la gente si fidi piu' di tanto. Se
sei cristiano no, e' tutto un prega il tuo Dio, sii un buon religioso,
nell'aldila' non ci saranno differenze di fede.
Un po' come il mio
essere sposato. Ho dovuto dire anche questo, ogni tanto, altrimenti per
parlare con la cassiera del supermercato hai bisogno della scorta che
controlli che non ci stai provando.
vabbuo'
ci risentiamo negli
Emirati, ci riposiamo un po' e poi vgedremo che roba sara' l'Oman

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