> Se incontrate un cammello in mezzo al deserto, che sembra cammini senza
> senso, senza alcun verso, lasciatelo perdere. Potreste ritrovarvi
> addosso mezza polizia Iraniana o i trafficanti di eroina e oppio che lo
> usano per far spola tra l'Afghanistan e l'Iran.
>
> In Iran c'e' oggi una
> minoranza oppressa e silenziosa, che quotidianamente lotta per la
> sopravvivenza: il pedone. Ma di questo i media europei non ne parlano.
>
> Ed e' dieci anni che le centrali nucleari sono bloccate dalla minaccia
> dei bombardamenti di Israele. E di energia pulita qua ne avrebbero
> davvero bisogno.
>
> La coca-cola qua non c'e', ovviamente, ma per via
> dell'embargo che dura da vent'anni, non perche' non la vogliano. Qua
> hanno la Zam-zam che e' talmente uguale alla Coca-cola che ti viene la
> curiosita' di leggere l'etichetta', e allora scopri che chi e' a
> produrla? La coca-cola, ovvio, che la produce a Theran, non la importa.
> Alla faccia dell'embargo!
>
> E poi, tanto per chiarirci le idee.
> Achmedincomecazzosichiamajad qua e' uno che conta meno di Prodi: in
> Iran il potere politico e' quasi pari a zero, poiche' quello religioso,
> oggi in mano a Khamenei e ai Guardiani della Rivoluzione, possono
> annullare ogni provvedimento legislativo, rifiutare candidature
> politiche, cancellare leggi. Questo poverino che sparla ai quattro
> venti contro Israele, e' l'ennesima promessa mancata per serie riforme
> economiche e sociali. E i suoi proclami sono solo un ridicolo modo per
> riconquistare l'entusiasmo delle piazze. E quando la Repubblica titola
> "La piazza contro le conferenze negazioniste di
> Achmadinnonhoancoraimparatocomesiscrivejad", in realta' non dice che la
> gente e' stanca di sentirlo parlare di politica internazionale (l'unica
> cosa che questo cristo puo' permettersi di fare) e non agire sul piano
> sociale.
> Il paradosso e' che qua nessuno mette in discussione il potere
> del Clero: come se una suora protestasse contro il governo perche' non
> gli e' permesso di trombarsi i preti.
>
> Achmedinblablajad dichiara: "Le
> relazioni commerciali e diplomatiche con i paesi che si opporranno al
> nostro piano di attivazione nucleare, saranno compromesse."
> La
> Repubblica titola: "Achmedinajad minaccia l'Europa: guai a chi si
> mettera' tra noi e il nucleare."
> oppure
> Come e' ovvio che sia, sono
> stati arrestati coloro che hanno dato fuoco all'immagine del
> presidente. Il reato, che penso esista tale e quale in Italia, e'
> vilipendio alle piu' alte cariche dello stato. Il giorno dopo, La
> Repubblica, ma anche il portale di Libero, s'interrogavano su che fine
> avessero fatto gli oppositori al regime.
>
> E poi non sapete che l'Iran
> e' un paese straordinario, in cui solo le sue genti fanno si che il
> Paese meriti di essere girato in lungo e in largo. Se solo poteste
> vedere l'entusismo negli occhi di chi scopre che sei straniero, che sei
> un turista, che sei interessato a loro e alla loro storia. Per dirvi,
> da stamattina ad ora: mi e' stato offerto il the dal direttore della
> banca centrale di Yazd, che ha lasciato tutti i suoi clienti e
> dipendenti e m'ha agguantato per 40 minuti. Sono stato intervistato
> prima da una scolaresca di Theran e poi dall'Assessore ai Lavori
> pubblici della Citta'. Con tanto di telecamere e macchine fotografiche
> puntate contro. M'hanno fatto fare l'assaggio di tutti i tipi di pizza
> sfornati alla "Pizzeria dsfsldfmsdmf" della citta'. Un intera ciurma di
> bambine delle elementari, con maestra ventitreenne al seguito, mi ha
> accompagnato per le vie della citta' vecchia, indicandomi a destra e a
> sinistra dove abitava uno e dove l'altro.
>
> Qua stanno pure organizzando
> il Natale, per i circa cento cristiani che vivono nella provincia: alla
> faccia delle minoranze e delle intolleranze. Ci sono chiese cristiane
> quasi in ogni quartiere, ovviamente in qualsiasi citta', da Theran al
> piccolo villaggio tra le montagne. CHiese di centinaia d'anni fa, che
> neppure la Rivoluzione Islamica s'e' permessa di toccare. Alla faccia
> di chi ancora continua a dire: "Si facciamogli costruire la moschea, ma
> vorrei vedere se nel loro paese poi ci fanno fare le chiese!"
>
> Vabbuo',
> non vi tedio oltre, domattina ho la corriera per lasciare il deserto e
> scendere a Shiraz. Vi saluto i cammelli e il Presidentissimo.
> E scusate
> se ho finito per lasciarmi andare in letture della societa' Iraniana;
> e' che a leggerla da qua, la stampa italiana, da ancora piu' il
> voltastomaco.
> baci
>
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