Wednesday, March 12, 2008

RIFLESSIONI:


Cuffaro: "Attacchi a Papa frutto di degenerazione valori"

PALERMO 4 Maggio 2007 - “Quanti si sono indignati per le motivate reazioni della Chiesa a certi attacchi rivolti al Santo Padre dal palco di piazza San Giovanni, al concerto del primo maggio, ora sono serviti. La vergognosa frase contro Papa Benedetto XVI° sul muro della Cattedrale di Palermo è la dimostrazione di come certi ambienti privi di qualsiasi riferimento morale e culturale possano facilmente essere influenzate da cattivi maestri capaci di diffondere soltanto la cultura del nulla e dell’odio”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, a proposito della scritta contro il Papa apparsa oggi a Palermo.
“Quanto sta accadendo in questi giorni, prima con le scritte minacciose nei confronti di mons. Bagnasco ed in un crescendo inquietante anche contro il Papa”, aggiunge il presidente, “è il segnale di una intollerabile, squallida e inqualificabile degenerazione della dialettica e dei valori fondanti la nostra democrazia che dovrebbe essere condannata fermamente e senza equivoci da tutta la classe politica italiana e dalla società civile. In discussione non c’è soltanto la libertà di espressione che qualcuno vorrebbe negare alla Chiesa italiana, ma il principio stesso di tolleranza nei confronti di chi la pensa in modo diverso da chi ha i mezzi per orientare l’opinione pubblica contro quello che a mio modo di vedere sono i capisaldi della nostra civiltà: la famiglia fondata sul matrimonio, la sacralità della vita, la solidarietà, il rispetto delle diversità e il radicamento nei valori cristiani”.
“In questo momento - conclude Cuffaro - vogliamo riaffermare la vicinanza e l’affetto di tutti i siciliani a Benedetto XVI°, che considero un riferimento morale di tutti i cattolici e di quanti, anche non credenti, impegnati sinceramente e con spirito libero, alla ricerca del bene comune”.

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